JUDGING YOU: MET GALA EDITION

Non che servissero conferme, ma i nostri amici merrigani sono riusciti a ribadire ancora una volta come il concetto di eleganza sia loro grossomodo estraneo; a parte rari preziosi esemplari, misura e buon gusto non sono esattamente le parole che più agilmente possono essere utilizzate quando c’è da commentare gli outfit che le celebrities sfoggiano durante i loro super-cool-super-stylish eventi, che noi osserviamo assatanate nell’oscurità delle nostre camere da letto, mentre cerchiamo di tenerci aperti gli occhi col nastro adesivo, e accasciandoci di tanto in tanto sul cellulare.
Ma il fuso orario non ci ferma e non ci ha fermato neanche stanotte. Ecco perché, carica a pallettoni, vado ad illustrare le baracconate cui abbiamo assistito. Are you ready?

Che i deboli di cuore skippino il primo paragrafo, dedicato alle nostre sgallettate preferite.

PicMonkey Collage 1

Da sinistra: Katy Perry – Prada; Beyoncé – Givenchy Haute Couture; Lady Gaga – Atelier Versace; Madonna – Givenchy Haute Couture; Rita Ora – Vera Wang.

Eccole qua. Quanto sono belle, in tutta la loro follia.
Katy Perry un po’ vedova allegra, si è presentata all’evento con un Tamagotchi attaccato al vestito (cosa che ha fatto, probabilmente sotto minaccia, anche Orlando Bloom, sua nuova “dolce metà”); Beyoncé – grazie, abbiamo capito che hai un culo – ha optato per un “look minimal”, recandosi al Met semplicemente con la guaina per sudare che indossa in palestra sotto i leggings; ancor più “minimal” Lady Gaga che tagliando la testa al toro si è presentata direttamente in mutande, ma, probabilmente sfuggita ad un incendio, avvolta in un rappezzo di coperta termica in alluminio. Madonna, un po’ gattara, un po’ celtica, un po’ paziente psichiatrico evaso dal reparto, ed infine Rita Ora: quanti pennuti sono stati spiumati per quel vestito? E a quel punto, qualche penna in meno a coprire il tappeto e qualcuna in più a coprire il corpo no?

Ora, non per fare le puntigliosette, ma, tenendo a mente che il tema era “Manus x Machina: Fashion in an Age of Technology”, andiamo a sentenziare sui look delle altre.

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Da sinistra: Lupita Nyongo – Calvin Klei; Charlotte Casiraghi – Gucci; Brie Larson – Proenza Shouler; Selena Gomez – Louis Vuitton; Taylor Swift – Louis Vuitton; Michelle Williams – Louis Vuitton; Alicia Vikander – Louis Vuitton; Dakota Johnson – Gucci; Sarah Jessica Parker – Monse.

Devo ammetterlo, sono un po’ in pena; devono esserci seri problemi economici a Monte Carlo se Charlotte Casiraghi ha dovuto farsi il vestito staccando la tenda del soggiorno come Rossella O’Hara. E cosa dire di Alicia Vikander con questo originale patchwork di straccetti e merda? Selena Gomez, carino questo vestito da contadinella, tra l’altro giustissima la lunghezza e l’abbinamento con gli scarponi, considerando che sei alta un metro e mezzo. Dakota Johnson, ci libereremo mai di te e della tua aria da “sono qui per caso, non è colpa mia, mi ci hanno portata”? SJP, mi fa male al cuore inserirti in questa categoria. Tu che ogni anno ti presenti vestita da fenomeno da baraccone, eccentrica si, ma almeno in tema, perché quest’anno hai rubato i vestiti a lady Oscar? Cosa è successo, dimmi. Non ti hanno avvisata in tempo? Spiegami.
Tralasciando infine l’ilarità suscitata dall’acconciatura di Lupita, devo ammettere di essere un po’ in pena anche per Taylor-mazza-in-culo-Swift, uscita evidentemente perdente da un corpo a corpo con Jenny Humphrey o in preda ad una crisi d’identità. Chissà.

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Da sinistra: Adriana Lima – Giambattista Valli; Aja Naomi King – Prabal Gurung; Miranda Kerr – Louis Vuitton; Elle Fanning – Thakoon; Katie Holmes – Zac Posen.

Una classificazione a parte meritano quelle del “non ho capito”, del “non sa, non risponde”, del “boh, sono qui per caso”. Quelle che si son presentate carine si, ma completamente fuori tema.
Tralasciando l’espressione di Elle Fanning e Katie Holmes, evidentemente concentrate su qualche cartella esattoriale recapitata loro qualche minuto prima, carino l’abito di Katie ma di certo non le dona. Del tutto insignificanti gli abiti di Aja ed Elle. Interessante il Louis Vuitton di Miranda (avrei scommesso fosse un Peter Pilotto) e delizioso il Giambattista Valli di Adriana. E quando mai i Valli non lo sono stati?

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Da sinistra: Alessandra Ambrosio, Jourdan Dunn, Doutzen Kroes,Cindy Crawford, Kim Kardashian – Balmain; Rachel Smith – Sphie Theallet; Anna Wintour – Chanel; Taylor Hill – Topshop; Gigi Hadid – Tommy Hilfiger; Kate Upton – Topshop; Emily Blunt, Olivia Wild – Michael Kors; Liberty Ross; Lea Seydoux – Louis Vuitton; Karlie Kloss – Brandon Maxwell; Jessica Chanstain – Prada; Lauren Santo Domingo – Giambattista Valli; Poppy Delevigne, Karolina Kurkova – Marchesa; Kendal Jenner – Atelier Versace; Emma Roberts – Tory Burch; Naomi Watts – Burberry; Alexa Chung – Thakoon; Lily Aldrige – Michael Kors; Nicole Kidman – Alexander McQueen; Kate Bosworth – Dolce&Gabbana; Zendaya – Michael Kors; Florence Welch – Gucci; Naomi Campbell – Cavalli Couture; Rosie Huntington-Whiteley – Ralph Lauren.

Ed ora passiamo a quelle ben vestite. Tema o non tema, quelle decenti.
Niente da dire sulla corazzata Balmain. Tutte perfette. Ovviamente le Kardashian sono un po’ l’Attila della moda: rendono trash tutto quello che toccano, ma le amiamo per questo quindi ok. Un po’ dea, un po’ strega buona Nicole Kidman, divina. Naomi Watts e Anna Wintour unite nel nome del “indosso sempre lo stesso vestito, cambio solo il colore, tanto non se ne accorgono”. Eleganti Emily Blunt e Olivia Wild in Michael Kors, Jessica Chastain in Prada e Rosie Huntington-Whiteley in Ralph Lauren. Non ho capito le sopracciglia dorate di Lily Aldrige e nemmeno il look di Kate Bosworth, ma nel complesso piacevoli.

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Da sinistra: Zoe Saldana – Dolce&Gabbana; Nina Dobrev – Marchesa; Claire Danes – Zac Posen; Blake Lively – Burberry.

Dulcis in fundo, le più belle fra le belle.
Non posso negare di aver subito il fascino perverso di quella lunga coda del Dolce&Gabbana di Zoe Saldana. Il resto dell’abito non ho idea di come sia, quella coda mi ipnotizza.
Meravigliosa. Fiabesca. Nina Dobrev si conferma una fra le più eleganti in ogni occasione cui partecipi. Femminile e graziosa ha indossato uno splendido abito di Marchesa.
E a proposito di look fiabeschi, come non rimanere estasiate dinanzi all’immensità dell’abito di Claire Danes? God bless Zac Posen. È stato come vedere una principessa Disney in carne ed ossa. Adorabile.
Infine, mi piange il cuore, ma devo dire una cosa: l’abito di Blake non mi ha fatto impazzire, tutt’altro. Ma lei è lei. Domina la scena. Ha un potere. Risplende. Bisogna accettarlo.

Quindi, ricapitolando, se mi fossi ritrovata in una stanza con tutti questi abiti, e avessi dovuto scegliere quale indossare per il Met Gala 2016, probabilmente avrei scelto o il Balmain di Jourdan Dunn o il Marchesa di Nina Dobrev. E voi?

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