STREGONERIE E BEAUTY TIPS

Ricordate il mio proposito di scrivere almeno un post a settimana? Ehm… quant’è durato, due mesi? Comunque più di quanto mi aspettassi.

Never mind.

Riproviamo.

Partendo dalla mia consacrata conoscenza di Niente ed in seguito ad approfonditi studi di Nullologia, mi colgo nuovamente in flagrante a voler dispensare consigli di “beauty care”; è pertanto con mal celato imbarazzo che devo premettere di aver sviluppato un certo piacere perverso nel leggere di prodotti naturali e intrugli fatti in casa, con oli e altre sostanze a me prima d’ora sconosciute, e di aver addirittura cominciato a sperimentare io stessa tali “ricette”, nonché a crearne di mie.
VERGOGNA.
Mi sto lentamente trasformando in una di quelle spaventose persone che tengono all’ambiente? Sto diventando uno di quei soggetti che fino a tre mesi fa deridevo? Comincerò a lavarmi di meno per non consumare troppa acqua? Mi creerò il deodorante dalla farina di ceci? Finirò per andare in giro vestita con un sacco di juta?
AIUTO.
Per ora la situazione è sotto controllo, ma nel caso il mio Instagram dovesse darvi testimonianza di una degenerazione in atto, prego, venite a farmi ragionare.

Il problema serio è che questi intrugli sembrano funzionare per davvero, come potrei mai quindi io non condividere con voi queste stregonerie?

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Per cui, ciò che vi consiglio di provare oggi è uno scrub, semplicissimo, economicissimo, nessuno mi potrà mai dire “eh ma dove la trovo io ‘sta roba?” perché ce l’avete già in casa. Garantito.

Lo scrub si compone di soli 3 elementi, tre:
– fondi di caffè (uno, al massimo due, sufficiente per “scrubbare” tutto il corpo)
– zucchero di canna (potete usare usare anche il sale o lo zucchero che avete in casa – però lo zucchero di canna ha la consistenza perfetta ed è anche migliore nell’alimentazione quindi compratelo, ok?)
– olio d’oliva (si, quello in cui friggete i peperoni, no, non unge come l’olio Johnson, anzi, non immaginate quanto idrati e si assorba rapidamente senza ungere – provare per credere!)
Mescolate tutto in una pappetta omogenea – deve rimanere un po’ grumoso, non buttateci dentro due litri d’olio, mi raccomando. Mettiamola così, deve esser composto per un 45% da caffè, un 35% da zucchero di canna, e il restante 20% da olio d’oliva.
*prende la calcolatrice per verificare che il risultato sia 100*
Scrubbate, sciacquate, e proseguite normalmente la vostra doccia. La pelle sarà così liscia e morbida che vi verrà voglia di accarezzarvi da sole.

Sembro uscita da un programma della Balivo, che paura.

Inutile dire che perché si vedano i risultati sperati è necessario esser costanti nel “trattamento”, e soprattutto che tale trattamento sia adatto al vostro tipo di pelle – se ce l’avete sensibile magari questo scrub potrebbe essere troppo aggressivo, boh, non lo so, chiedete a qualcuno che se ne intenda per davvero!

Stavolta sono stata cauta, non ho voluto turbare i più puri tra di voi, ma se proverete questo scrub e sarà di vostro gradimento, ditemelo che vi consiglio qualche altra pozione. Nel dubbio, cominciate ad aggiungere il sito di Amazon fra i preferiti che ci sono un paio di cose da comprare. Au revoir!

HAIR PROBLEMS: SOLVED

Avete presente quando Umberto Eco disse che Internet aveva dato voce agli imbecilli? Ecco, direi che avesse ragione. È proprio per questo infatti che perfino io, regina indiscussa dei capellidimmerda, sovrana illuminata dei regni di Crespo e Doppie Punte, posso scrivere il mio bel post sulla cura dei capelli e gli scienziati: MUTI.

Non posso certo dire di aver trovato La Cura, la ricetta per una capigliatura luminosa come la seta e sana come quella delle principesse Disney, ma dopo decenni di lotta senza quartiere con la mia detestabile chioma, ho da qualche mese a questa parte messo a punto un mio fruttuoso metodo.
Da campionessa in carica di planning in lungo, ho scientificamente programmato l’iter da seguire, c’est-à-dire:
– Assumere regolarmente un integratore per capelli (in particolare l’MSM della LongLife, che mi era stato largamente consigliato e infatti!)
– Dei tre lavaggi settimanali, farne due utilizzando shampoo + maschera bio (no siliconi, no parabeni ecc.) – uso e apprezzo quelli Garnier, che alterno sapientemente – e uno utilizzando shampoo + maschera non bio – io, in un felice momento di immaginaria ricchezza, ho comprato quelli Kerastase.
– Una volta a settimana, deliziarsi con un impacco pre-shampoo con l’olio di Argan, da tener sù minimo minimo un’ora, durante la quale rimirarsi allo specchio con la testa avvolta nella pellicola trasparente fingendo però di apparire fatale come Keira Knightley nella towel series per Mario Testino.

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– Usare sistematicamente, dopo ogni shampoo, la sempre-sia-lodata Phyto 9, e poi raccogliere le lunghezze in una sorta di chignon basso e morbido, in modo da tenerli leggermente ondulati.
– In ultimo: limitarsi ad asciugare i capelli con spazzola e phon senza che a ciò segua l’utilizzo di quell’oggetto del demonio che è la piastra.

“Hai scoperto l’acqua calda” direte a questo punto voi, e invece, infatti.

Si, avete ragione, niente di particolarmente innovativo, niente di trascendentale, niente che molte di voi non facciano già, ma forse – spero – qualcosa che qualcuna di voi ancora non sapeva, e allora eccomi ad illuminarvi.

Insomma, il punto è che io avevo già provato tutte queste cose singolarmente e senza risultati, ma da quando ho cominciato a seguire questo tipo di “procedura” i capelli sono invece effettivamente migliorati. Quindi, essendo io esperta di questo grandissimo nulla, non posso che dirvi, come Adam Kadmon, prendete queste mie parole al pari di una favola, ma quella ragazzina supponente che è in me è invece convinta che qualche illustre università americana abbia già messo a punto un trial tricologico e fatto domanda di brevetto soprattutto per quella genialata risolutrice dell’eterna lotta fra sostenitori e detrattori degli shampoo bio, che è l’usarli entrambi.

Ora prego, potete lasciare qui di seguito i commenti con scritto CRETINA, SMETTI DI SNIFFARTI LA CERA AL PROFUMO DI BOROTALCO o potete darmi i big money che merito.

LUCE

Da wondermika.com
Se seguite i blog di moda più in, avrete notato ultimamente un certo pullulare di post sul Touche Eclat: un illuminante, anzi, una “bacchetta magica”, come è definito nel sito della Yves Saint Laurent, che promette di illuminare le zone d’ombra del viso, dare un effetto rimpolpato alle labbra e soprattutto uno sguardo più intenso, cancellando ogni segno di stanchezza. 



Molto apprezzato da star e modelle di tutto il mondo, di Touche éclat pare ne venga venduto uno ogni 10 secondi. Potenziale amico fidato di ogni donna, è in grado di regalare un aspetto riposato anche a chi un letto non lo vede da tanto. 
E così, al modico prezzo di 30€ circa, lo sticketto da 2,5 ml forse vi cambierà la vita! Di sicuro vi alleggerirà il portafogli! 
Ma siccome a noi di buttar via i soldi proprio non ci va, o magari ci andrebbe pure, se li avessimo! e quella cifra per un trucco non vogliamo spenderla, cerchiamo un’alternativa e la troviamo, valida, nel Soft Focus Concealer, prodotto della Kiko, che promette più o meno le stesse cose ma con una spesa decisamente più bassa (meno di 8€). 



Sia chiaro, la descrizione sul sito parla di “correttore illuminante” ma io ci andrei piano a definirlo correttore! Probabilmente se avete occhiaie o altre evidenti imperfezioni da coprire sarà meglio utilizzare prima il vostro correttore di sempre e poi l’illuminante della Kiko per illuminare, e basta; ma se è la prima volta che vi accostate ad un prodotto del genere, se volete acquistarlo più per curiosità che per altro o se la vostra pelle regge ancora bene lo scorrere del tempo, il Soft Focus Concealer si rivelerà un’ottima alternativa al suo parente più ricco.  
E voi, che illuminante utilizzate?

BEAUTY TIPS: HAIR CARE

Oggi volevo scrivere un post bello ed ispirato, qualcosa che si discostasse un po’ dai soliti consigli di stile/moda/buon gusto o quello che sia, che cerco di dare qui. 
Stamattina ho letto, parecchio, tante cose e diverse, frasi, post, blog, che in qualche modo mi hanno fatto viaggiare con la mente… mi hanno riportato ai sogni di bambina, alle favole, alla vita che può cambiare ad ogni istante ed essere sempre meravigliosa, alle principesse…alle principesse e ai loro capelli perfetti! 



Ed ecco che torniamo ai post ordinari: beauty tips: hair care; let’s go!
 
Fra amiche si sa, si parla di mille cose, di cose poco importanti e di cose molto importanti, come la costante lotta alle doppie punte che ognuna di noi combatte da tutta la vita!, ed è proprio nel mentre di uno di questi magnifici scambi culturali che ho ricevuto un’informazione, anzi, un’illuminazione! La mia amica mi invitava a provare un olio dalle svariate proprietà e dai molteplici usi, stava parlando dell’olio di cocco della Khadi; ovviamente l’ho subito acquistato e provato!
 
Si tratta di un olio totalmente naturale, multinutriente, emolliente, idratante e multifunzione dal momento che può essere efficacemente utilizzato sia per la pelle che per i capelli (ed è possibile invero impiegarlo anche in ambito alimentare). Applicato come impacco pre-shampoo rende i capelli subito più lucidi e morbidi, inoltre rinforza e ristruttura i fusti.
Usarlo è semplice:
– Bagnare i capelli ed applicare l’olio di cocco sulle lunghezze;
– Raccogliere i capelli ed eventualmente coprirli con una cuffietta;
– Attendere almeno 30 minuti, meglio se 2 o 3 ore;
– Risciacquare con cura e procedere con lo shampoo come di consueto;
 
Provatelo anche voi e fatemi sapere.
Principesse scansatevi, da oggi i capelli perfetti possiamo averli anche noi!

IL MAGICO CONTOURING

Da “Making Faces” di Kevyn Aucoin
Probabilmente molte di voi avranno sentito parlare del “conturing”; si tratta di una tecnica per il makeup, la quale permette, attraverso l’applicazione saggia di toni chiari e scuri, di migliorare i lineamenti del volto ed eventualmente di ristabilire le proporzioni e la naturale tridimensionalità – le quali possono essere mortificate dall’utilizzo del fondotinta. 
Ho fatto qualche ricerchina fra i blog che di makeup si intendono (ciò che troverete scritto di seguito è ripreso infatti dal questo post) e sono pronta a condividere con voi i segreti del magico contouring! 


A seconda della forma del viso è necessario un gioco diverso di fondotinta, correttore e terra. Quanto ai pennelli, è meglio utilizzarli di piccole dimensioni in modo da ottenere una maggiore precisione.

– Viso lungo: scurite con la terra la fronte, le mascelle e sotto gli zigomi, senza avvicinarvi troppo né al naso né alla bocca. Stendete il blush orizzontalmente dagli zigomi fino al centro del viso e sopra applicate l’illuminante.



– Viso tondo: stendente l’illuminante sul mento e sulla zona sovrastante gli zigomi, scurite la parte sotto e sfumate sui laterali del viso. Aggiungete un tocco di blush leggero sulle guance e sfumate gli altri due colori.


– Viso quadrato: applicate la terra agli angoli della fronte e sulla mascella. Stendete l’illuminante al centro del mento e sulla fronte e il blush sulle guance, facendo dei piccoli cerchi e non sfumando troppo verso l’alto.

Spero di esservi stata utile. E voi, avete già provato il contouring?