PROBLEMI SERI: LE SCARPE

E mentre si dipana dinanzi ai miei occhi la vastità di un’altra mattinata sprecata a fare non-so-nemmeno-io-cosa, ecco che uno spiraglio di luce illumina quei due neuroni che stavano poltrendo nel mio cervello e decido di dover esser produttiva almeno in qualcosa, studiando? No, grazie. Scrivendo un post.

Siamo ormai al 9 di Giugno eppure non abbiamo ancora trovato pace rispetto ad uno dei temi più scottanti della stagione: che razza di scarpe dovremmo indossare?
Lo so amiche, non se ne esce. Sull’argomento avevo già scritto qualcosa l’anno scorso ma sento che non c’è abbastanza letteratura e mi trovo costretta a dare ancora una volta il mio contributo.
Troppo alte, troppo basse, troppo aperte, troppo scomode, troppo brutte. È un labirinto, e noi abbiamo il dovere di trovarne la via d’uscita. Ripetiamo tutte insieme “ce la posso fare, ce la posso fare, ce la posso fare” e proviamo a fare il punto della situazione.

Per prima cosa sento di dover ammettere una colpa grave: a furia di vederle e rivederle indosso alle fighevere, quelle ciavatte demoniache mi stanno lentamente seducendo, ma NO NO NO, sono mortificanti. Le Birkenstock – e mi riferisco in special modo alle Arizona – sono brutte, senza possibilità di appello.
Ma devono essere comodissime, e se prendessi un altro modello? NO. Fermiamoci finché siamo in tempo.
È chiaro che se una è figavera rimane figa sempre e comunque, il problema della scarpa poco aggraziata non se lo pone proprio ma, amiche, se perfino Miranda Kerr sembra una scappata di casa, noi esattamente dove vogliamo andare?

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Giudizio sospeso invece per le Aquazurra – et similia.
Sono carine, sono femminili, sono basse e sufficientemente chiuse, quindi ci si può andare in giro anche in città senza trovarsi i piedi lerci dopo un nanosecondo, ma – si c’è un “ma” ed è bello grosso – necessitano di estremità affusolate e/o di non essere indossate a meno che non si sia sicure di non doverci camminare a lungo, perché i piedi si gonfieranno e l’effetto ottico sarà quello di un succulento cotechino, ma non credo sia proprio proprio quello che vogliamo.

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Una menzione a parte la meritano i sandali bassi (e per questo secondo me non particolarmente comodi), leggeri, quelli che lasciano il piede completamente nudo.
Con una lunga passeggiata assicurano vesciche diffuse, piedi neri, e vene che sembra vogliano esplodere ma ci piacciono, e soprattutto fanno molto giovane ricca e viziata, di buona famiglia, in vacanza a Capri quindi passano il turno ma con una nota di demerito. Ok indossarli in villeggiatura, ma in città direi di no.

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Rimangono stabili in questa personale classifica di gradimento ballerine, Converse, slip-on, e una new entry, che poi tanto “new” non è: le Superga.
Si tratta di tipologie di scarpe che si prestano a più usi, luoghi e occasioni, che più agevolmente donano alle nonfighevere, noi persone normali per intenderci, e che non mortificano eccessivamente la nostra femminilità. Abbinate in modi diversi si adegueranno a situazioni diverse, ed è per questo che, al di là delle mode del momento, continuano ad essere irrinunciabili. Adatte alla vita vera e non solo ad essere ammirate.

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Quei carrarmati in pvc, brutti, pesanti, che fanno schiumare i piedi, non li cito nemmeno perché tanto sappiamo tutte che è un NO grande quanto le tette della Cipriani, giusto?

Quindi, questi sono grosso modo i pro e i contro dei modelli che vanno per la maggiore, non resta che fare nostre valutazioni e uscire a comprarli. Voi su cosa vi orienterete?

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7 pensieri su “PROBLEMI SERI: LE SCARPE

  1. Le acquazurra e simili sono il mio sogno segreto, ma non riesco a trovarne in giro! Per caso sai da dove vengano quelle nere della quarta foto?
    I sandaletti bassi piacciono persino a me, ma come giustamente dici tu in città proprio NO.
    E le Superga, le Superga non me le sono tolte dal 2010 allo scorso mese, ma da quando le vedo addosso a tutte continuamente mi è passata la voglia di indossarle. Sono una blogger pessima.
    Io, quest’anno, andrò in giro scalza.

    http://www.mentredormi.com

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  2. I sandali semplici alla schiava li amo tantissimo, sarà che sono quasi 1 metro e 80 ^^ però non mi faccio problemi e i tacchi li indosso ♡
    Anzi, se ti va, guarda il mio post di oggi dedicato proprio alle scarpe: un meraviglioso sandalo di Deichmann!
    Ti aspetto! :*

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  3. Eccomi qui, pronta per entrare nell’esercito anti Birkenstock.
    Sono invece pro sandali bassi, per le fortunelle che non hanno piedi orribili come i miei. Altrimenti Superga, slip on, espadrillas, ma che caldo amica.

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